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F-35 L’unica possibilità che ci resta…



Secondo i sondaggi, oltre l’80% della popolazione si oppone all’acquisto dell’F-35. E sembrerebbe che anche la maggioranza del Consiglio federale sia contraria.

Eppure il DDPS si ostina: non solo conferma il contratto per un primo lotto di otto F-35, ma ora esige una flotta di 50-70 nuovi aerei!

Questa ostinazione è scandalosa: disprezza la volontà popolare e fa commercio di armi con un attore statale, il governo degli Stati Uniti, che si è appena distinto nella dichiarazione illegale di guerra contro l’Iran!


Il Consiglio federale avrebbe forse confermato un contratto di acquisto di Mig russi all’indomani dell’aggressione contro l’Ucraina? Porre la domanda…


Si adduce come pretesto l’esistenza di un pre-contratto firmato nel 2022. Questo presunto vincolo non è tale. Infatti, come è stato fatto per l’acquisto dei missili Patriot che il governo degli Stati Uniti non ha mai consegnato, qualsiasi contratto può essere sciolto!


Nel 2022, su ordine del DDPS, un’iniziativa contro l’F-35 forte di 133’000 firme era stata ritirata, proprio nel momento in cui i misteri fatti dalla signora Amherd e i metodi più che discutibili di selezione del tipo di aereo non erano ancora venuti alla luce.

Da allora, le rivelazioni si susseguono.


Così, la nuova iniziativa contro l’acquisto degli F-35 rappresenta un’occasione, l’unica rimasta, per bloccare il processo di acquisto di questi bombardieri, visti all’opera a Gaza, in Libano e nel Golfo Persico.


Certo, nessuna iniziativa ha effetto sospensivo; il DDPS potrebbe essere tentato di accelerare il processo di acquisto. Agirebbe in tal senso in piena legalità, ma in flagrante violazione dell’opinione di ampie maggioranze.


Nel 1992, Kaspar Villiger, capo del Dipartimento militare federale, aveva atteso l’esito dell’iniziativa in corso «Per una Svizzera senza nuovi aerei da combattimento» prima di rilanciare il processo di acquisto degli F/A-18.


Si tratta di una scelta politica che il Dipartimento del signor Pfister non sembra voler fare.
A meno che una massiccia raccolta di firme a favore dell’iniziativa NO agli F-35 non lo costringa a farlo.


Perché è l’unico mezzo rimasto affinché il popolo abbia voce in capitolo…

Paolo Gilardi, Carouge

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